Una Triestina da battaglia conquista con merito un buon punto al "Riviera"
Una Triestina da battaglia conquista con merito un buon punto al

S.S. SAMBENEDETTESE CALCIO – U.S. TRIESTINA CALCIO 1-1 (P.t. 1-1)

MARCATORI: Mensah 9’, Tomi 19’

SAMBENEDETTESE (3-5-2): Pegorin; Conson, Miceli, Di Pasquale; Rapisarda, Bove (58’ Vallocchia), Bacinovic (87’ Troianiello), Gelonese, Tomi; Esposito (58’ Valente), Miracoli. A disp: Raccichini, Ceka, Mattia, Demofonti, Candellori, Valente, Di Cecco, Trillò.  All. Capuano

U.S. TRIESTINA CALCIO (4-3-3): Boccanera; Libutti, El Hasni, Codromaz, Grillo (78’ Pizzul); Meduri, Porcari (82’ Acquadro), Bracaletti; Petrella (46’ Bariti), Arma (82’ Pozzebon), Mensah. A disp: Perisan, Celestri, Brandmayr, Erman, Pastore.  All. Sannino

ARBITRO: Valiante (Salerno)  ASSISTENTI: Cecchi (Pistoia) e Berti (Prato)

NOTE: Terreno di gioco in cattive condizioni, recupero 2’ e 4’. Ammoniti: Porcari, Bracaletti (Ts), Bacinovic, Gelonese (Samb) per gioco falloso, El Hasni (Ts) e Miceli (Samb) per reciproche scorrettezze

 

I rossoalabardati chiudono il girone d’andata in uno degli stadi più caldi dello stivale, ospiti di una Sambenedettese rinvigorita dall’avvento in panchina di Ezio Capuano e forte del secondo posto in solitaria alle spalle del Padova. Marchigiani che approcciano al match col 3-5-2, in mediana a Vallocchia viene preferito Gelonese, mentre il tandem offensivo vede Esposito accanto al vicecapocannoniere del girone B Miracoli. L’Unione si presenta al “Riviera” con una sola modifica rispetto alla vittoriosa partita interna di sette giorni fa con la FeralpiSalò, con la partenza dal 1’ di Grillo al posto di Pizzul. L’assetto tattico vede il tridente offensivo Petrella-Arma-Mensah, con Bracaletti a formare il tris in mediana con Meduri e Porcari.

Avvio di buona personalità della Triestina, viva in attacco al 7’ con un colpo di testa alto non di molto di Mensah su cross di Porcari dalla destra. Al 9’ l’Unione passa, Arma scarica un destro velenoso dai venti metri, Pegorin respinge corto e Mensah si fa trovare puntuale al tap-in vincente da pochi passi.

Nono solo la Samb nei minuti immediatamente successivi non risponde ma è anzi la Triestina a divorarsi il raddoppio al quarto d’ora, quando Libutti si ritrova a tu per tu con Pegorin dopo punizione di Bracaletti, ma non mette il necessario cinismo sotto porta spedendo a lato da due passi.

Alla prima conclusione, la Sambenedettese trova il pari. Punizione da quasi quaranta metri di Tomi, effetto beffardo che inganna Boccanera e situazione in parità. I rossoblù trovano entusiasmo e con un tiro di Miracoli deviato dalla difesa al 20’, non vanno molto distanti dal vantaggio.

L’Unione tuttavia non si scompone, torna a squillare pur senza grande pericolo con un mancino di Petrella al 25’ e alza in modo deciso il proprio baricentro, tenendo i marchigiani lontani dalla porta di Boccanera. In modo piuttosto fortuito e casuale è però la squadra di Capuano a concludere verso la porta al 36’, al termine di una serie infinita di rimpalli che porta Esposito a calciare in diagonale, El Hasni a pochi metri dalla porta sventa il tentativo. E’ l’ultimo spunto di cronaca di una prima frazione comandata in avvio dalla Triestina, in vantaggio e a un passo dal raddoppio nei primi 15’, con la velenosa soluzione balistica di Tomi ad impattare la situazione nel momento peggiore dei padroni di casa, da quel momento in poi più in partita su un campo via via sempre più pesante.

Si riparte con Bariti al posto dell’acciaccato Petrella, la ripresa vede subito la Triestina a un soffio dal nuovo vantaggio, Mensah fila via in contropiede e calcia in diagonale a lato di pochissimo sul disturbo di un avversario. Al 13’ Capuano opera un doppio cambio, Vallocchia e Valente prendono il posto di Bove ed Esposito, lo stesso Valente si fa subito vedere con un mancino dai venti metri che termina però alto.  

Al 21’ è arma a spedire alto di poco col sinistro al volo su punizione dalla trequarti destra prolungata dalla difesa di casa. La contesa procede all’insegna del campo ormai ai limiti della praticabilità e con l’agonismo a farla da padrone. A 12’ dal termine Sannino toglie un esausto Grillo ed inserisce Pizzul, lo scacchiere tattico non cambia. Altro (doppio) cambio nell’Unione a 7’ dal termine, escono gli stanchissimi Arma e Porcari, entrano Pozzebon ed Acquadro. Proprio Pozzebon si guadagna una punizione a 3’ dal novantesimo, la battuta tesa dalla destra di acquadro trova il braccio largo di Gelonese, per Valiante è spalla, rimangono molti dubbi. Subito dopo Capuano toglie dal campo Bacinovic inserendo Troianiello. I quattro minuti di recupero non cambiano la sostanza del punteggio, l’Unione esce dal “Riviera” con un punto conquistato con pieno merito e grande carattere, in un catino caldissimo e su un terreno ai limiti della praticabilità.

 

 

 

16 dicembre 2017